Da diversi anni, in Francia e in tutto il mondo, l’opinione pubblica e numerosi musei si interrogano sull’origine di molti beni culturali presenti nelle loro collezioni. Questo dibattito, sempre più intenso, si svolge parallelamente e/o in connessione con un contesto legislativo che spinge verso nuove restituzioni ai legittimi proprietari, in particolare a coloro che furono spogliati durante la Seconda Guerra Mondiale. Questo rinnovato interesse ha portato a un forte sviluppo del bisogno di ricerca sulla provenienza e sull’identificazione degli aventi diritto, a quasi 80 anni dai fatti.
Secondo il Ministero della Cultura francese, la ricerca di provenienza di un bene sottratto durante la Seconda Guerra Mondiale «consiste nel ricercare e nel documentare – nella misura del possibile – la storia completa di un oggetto e nello stabilire i cambiamenti di proprietà tra il 1933 e il 1945 in conformità con i Principi di Washington [1].»
Specializzato nella ricerca della provenienza
La parola «provenienza» rimanda a una nozione allo stesso tempo spaziale e temporale. Designa la storia di un bene attraverso il tempo, ripercorrendo il percorso che ha seguito.
Ogni opera porta in sé le tracce sparse del suo passato, una memoria che occorre pazientemente ricostruire.
Questo compito esigente spetta a ricercatori specializzati, veri e propri biografi dei beni culturali, che stabiliscono i legami tra la storia, la memoria e la conoscenza. Determinare la provenienza di un oggetto significa ripercorrere i suoi diversi trasferimenti di proprietà, dalla sua creazione fino ad oggi. Significa anche interrogarsi sulla sua legittimità all’interno di una collezione: se alcuni beni sono stati acquisiti legalmente tramite acquisto, donazione o eredità, altri hanno cambiato mano a seguito di spoliazioni, furti, vendite forzate o saccheggi.
Fondamentale per le restituzioni, la lotta contro i falsi e la prevenzione del traffico illecito, la ricerca di provenienza svolge un ruolo essenziale nelle nostre società contemporanee.
Il Servizio Memorie di Guénifey si impegna inoltre a onorare la memoria dei dimenticati della nostra storia, eroine ed eroi della Seconda Guerra Mondiale. Grazie alla nostra competenza nella ricerca storica e genealogica, contribuiamo al riconoscimento postumo di coloro che, a rischio della propria vita, hanno protetto, nascosto o aiutato persone perseguitate in quanto ebree, in particolare facilitando la loro nomina a Giusti tra le Nazioni.
Questo lavoro di memoria consiste nell’identificare e documentare gli atti di coraggio e umanità compiuti da queste figure spesso poco conosciute. Ricostruiamo i percorsi individuali, ritroviamo i discendenti e raccogliamo le prove necessarie per consentire a questi eroi del quotidiano di ricevere il riconoscimento che meritano.
Rendendo omaggio a questi destini esemplari, partecipiamo a un dovere di trasmissione essenziale, affinché il loro impegno non venga mai dimenticato.
Le nostre competenze
Ricerca della provenienza di un bene culturale saccheggiato durante la Seconda Guerra Mondiale: identificazione del bene, localizzazione, determinazione dei suoi proprietari successivi; documentarne il percorso nella misura del possibile.
Ricerca degli eredi e/o degli aventi diritto del proprietario espropriato.
Assistenza legale ai fini di un risarcimento o di una restituzione.
Ricerche genealogiche e storiche ai fini del riconoscimento come Giusti tra le Nazioni o nell’ambito di un particolare progetto storico (periodo contemporaneo).
Chi può rivolgersi a noi
Persone fisiche vittime di espropriazioni o loro aventi diritto
Avvocati
Commissari di giustizia
Musei
Case d'asta
Istituzioni e associazioni
Il nostro team di specialisti
Pauline AUBERT
Condirettrice Ile de France
Storica del diritto
Romain DUPRÉ
Ricercatore genealogista
Dottore in storia contemporanea
(Università Paris I Panthéon-Sorbonne),
Specialista in storia degli ebrei di Francia
(III Repubblica e Seconda Guerra Mondiale)